Attenuare i segni del tempo che passa è il desiderio di tutti.
La generazione del baby boom, condizionata dai canoni di bellezza attuali, sente molto la preoccupazione del prevenire i segni di invecchiamento e di mantenere un aspetto giovanile.
Alla dermatologia, in particolare alla dermatologia plastica ad indirizzo estetico-correttivo, spetta il compito di valutare clinicamente il singolo caso, per mettere in atto i trattamenti più idonei a prevenire e migliorare i segni di invecchiamento cutaneo.

Il processo di invecchiamento è dovuto in parte allo scorrere del tempo ( invecchiamento intrinseco o cronologico) e in parte a cause ambientali (invecchiamento estrinseco o fotoinvecchiamento, fotoaging) prevalentemente da esposizione alla radiazioni ultraviolette della luce solare, a sostanze chimiche e al fumo di sigaretta.
La cute che sta invecchiando presenta ispessimento dello strato corneo ed assottigliamento del derma che, per la ridotta sintesi di collagene, acido ialuronico, elastina e sostanza fondamentale da parte dei fibroblasti, cellule bersaglio dell'invecchiamento, perde il suo trofismo e la funzione di sostegno della pelle.
Gradualmente la cute si presenta meno elastica, scarsamente idratata, ipotonica e segnata da rughe.
Le rughe, dapprima piccole e sottili, poi profonde, sono il segno tangibile della diminuita elasticità ed idratazione cutanea.
Sempre più spesso i pazienti si rivolgono al dermatologo per trattameti medici soft (non invasivi) chiedendo risultati immediati per il ringiovanimento del volto.
Le tecniche mediche di ringiovanimento del volto vanno dalla biorivitalizzazione ai peeling, dai filler alla tossina botulinica, dalla terapia fotodinamica fino al laser. La combinazione dell'impiego di queste tecniche permette di ottenere il massimo dei risultati.
La dott.ssa Antonella Gentili e la dott.ssa Simona Tarocchi sono a disposizione dei pazienti per una consultazione gratuita per informazioni sui trattamenti e relativi costi.