Ognuno dovrebbe acquisire l'abitudine di controllarsi periodicamente, per segnalare al dermatologo la modificazione di un nevo preesistente o la comparsa di una nuova lesione pigmentata.
In particolare dovrebbero sottoporsi ad un esame periodico accurato, perchè esposti ad un rischio di sviluppare melanoma superiore alla popolazione normale, i soggetti che presentano numerosi nevi melanocitici o nevi melanocitici congeniti (presenti dalla nascita) giganti (diametro superiore a 20 cm), i pazienti di carnagione chiara (fototipo I e II) soprattutto se sono stati esposti in modo acuto ed intermittente alla luce solare o hanno subito scottature solari in età pediatrica, e coloro che presentano uno o più casi di melanoma in famiglia.
Resta un criterio valido per lo screening di tutta la popolazione, la regola dell' “A B C D E”;
modificazioni nell'aspetto di un nevo riguardanti uno di questi parametri:
A – asimmetria

B – bordi irregolari
C – colore irregolare
D – diametro superiore a 6 mm
E – evoluzione, cioé il cambiamento di un nevo
devono indurre il paziente a consultare il dermatologo.
L'insieme dei segni clinici dell' ABCDE non risulta, tuttavia, molto specifico, poiché numerosi nevi benigni possono essere falsamente interpretati come melanoma.
Spetta quindi allo specialista la valutazione clinica e dermatoscopica per l'eventuale asportazione della lesione.