Peeling

PEELING

Il peeling è una metodica che trova ampio utilizzo in dermatologia, per la capacità di rinnovare lo strato superficiale dell'epidermide e stimolare la produzione di collagene ed elastina da parte dei fibroblasti.
I benefici effetti dei peeling sono conosciuti fin dall'antichità: i famosi bagni di Cleopatra nel latte di asina ne sono l'esempio più illustre. 
Consiste nell'applicazione, con un pennello, di un acido (glicolico, piruvico, salicilico o tricloracetico) che svolge un'azione chimica di esfoliazione allontanando le cellule morte dello strato corneo superficiale. Si ottiene un immediato effetto levigante che dona alla pelle un aspetto liscio, compatto e uniforme.  In base al tipo di acido applicato e alla sua concentrazione, il peeling può essere superficiale, medio o profondo ed ha quindi indicazioni diverse a seconda dell'età, del tipo di pelle e della patologia del paziente. L'acido glicolico è un prodotto molto maneggevole ed utile per il dermatologo. La sua applicazione sulla pelle produce in pochi minuti un modesto eritema, che generalmente scompare in alcune ore permettendo al paziente una normale vita sociale. Il ciclo di trattamento con acido glicolico al 70% , utilizzato con tempi di applicazione via via più lunghi, trova indicazione per la prevenzione e il trattamento dei primi segni dell'invecchiamento cutaneo (dai 30 ai 40 anni di età), in quanto migliora l'idratazione e l'elasticità cutanea attraverso la neoproduzione di collagene ed acido ialuronico da parte dei fibroblasti, e nel trattameto dell'acne comedonica, per l'attività cheratolitica ed esfoliante svolta sui punti neri e i punti bianchi.
L'acido salicilico produce una esfoliazione maggiore rispetto all'acido glicolico e trova applicazione nel trattamento dell'invecchiamento cutaneo più evidente e nell'acne attiva papulo-pustolosa, favorendo il rapido miglioramento del quadro clinico.
L'acido piruvico, grazie all'ampia disponibilità di concentrazioni (40% - 50% - 60%), permette di variare la profondità del peeling, rendendolo più potente del glicolico e del salicilico ma meno aggressivo del tricloroacetico. Trova indicazione nel trattamento delle cuti seborroiche, di pelli spesse, anelastiche, con pigmentazione disomogenea, negli esiti cicatriziali dell'acne e nella riduzione delle rughe superficiali.
La desquamazione sottile, che compare 2-3 giorni dopo il peeling, è facilmente mascherabile con i cosmetici, dura qualche giorno, ma non costringe il paziente al cambiamento dello stile di vita.
L' acido tricloroacetico (TCA al 35%) viene usato nei pazienti che necessitano di un peeling profondo per la presenza di segni marcati di invecchiamento cutaneo (rughe profonde, solchi, macchie) o cicatrici acneiche atrofiche. Nel post-peeling (48-72 ore dopo) si osserva una notevole esfoliazione che può costringere il paziente ad alcuni giorni di sospensione dell'attività lavorativa e della vita sociale.
Sono in genere consigliati cicli di trattamento di almeno 3 o 4 peeling all'anno, per ogni tipo di acido utilizzato sul paziente, per contrastare efficacemente l'invecchiamento cutaneo del viso, del collo, del decolleté e delle mani.
E' possibile anche associare acidi diversi (acido azelaico, acido fitico, acido kojico, acido retinoico) per potenziare, ad esempio, l'effetto schiarente sulle macchie cutanee causate  dal fotoinvecchiamento.

La dott.ssa Antonella Gentili e la dott.ssa Simona Tarocchi sono a disposizione dei pazienti  per una consultazione gratuita per informazioni sui trattamenti e relativi costi.



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