I nevi melanocitici sono neoformazioni pigmentate, dovute alla proliferazione dei melanociti, le cellule produttrici di melanina. Presentano varie sfumature di colore, dal colore della cute normale al bruno chiaro, al nerastro, possono essere piatti o rilevati, talora di grandi dimensioni (come i nevi melanociti giganti).
Generalmente hanno carattere di benignità, ma in taluni casi si verifica la possibilità dell'insorgenza di un melanoma maligno su un nevo preesistente.
Si distinguono in nevi melanocitici congeniti, cioé presenti dalla nascita, ed acquisiti. Inoltre, sulla base delle caratteristiche cliniche ed istologiche si distinguono in nevi melanocitici giunzionali, composti e dermici.

Il melanoma è un tumore cutaneo maligno ad elevata tendenza invasiva, che origina dai melanociti e può insorgere sia su cute clinicamente indenne che su un nevo preesistente.
La frequenza e la mortalità del melanoma sono nettamente cresciute durante questo secolo: la sua incidenza aumenta più velocemente di ogni altra neoplasia, nella popolazione bianca, tanto che il fenomeno viene indicato come “epidemia di melanoma”.
In Italia l'incidenza del melanoma sta aumentando in media del 5-7% l'anno, tuttavia la mortalità correlata a questo tumore, mostra negli ultimi anni una tendenza alla stabilizzazione.
Questo risultato sembra essere dovuto alle campagne di educazione sanitaria, che attraverso la maggiore attenzione della popolazione all'auto controllo dei nevi e al conseguente controllo specialistico, del “nevo che cambia”, ha portato a una maggiore precocità della diagnosi e quindi a una diminuzione della mortalità.