L'asportazione delle neoformazioni cutanee con il laser necessita di una visita accurata per capire la natura della lesione, in quanto si deve escludere la presenza di una formazione di tipo tumorale maligna (epitelioma, melanoma). Il laser ablativo CO2 (anidrite carbonica) emette una luce invisibile all'occhio umano con una lunghezza d'onda di 10600 nm corrispondente all'infrarosso; il suo raggio viene assorbito dall'acqua contenuta nei tessuti viventi per cui l'azione non è selettiva e fotocoagula qualsiasi tessuto incontri. Le neoformazioni più comuni che si possono asportare con il laser sono: fibromi molluschi, nevi dermici e verrucosi, verruche piane del volto e delle mani, verruche genitali (condilomi del pene e della vulva) verruche volgari, cheratosi seborroiche e attiniche e epiteliomi basocellulari di piccole dimensioni. Per le cheratosi attiniche, le verruche volgari, piane e genitali (condilomi) il trattamento di elezione per le lesioni multiple è la terapia fotodinamica in quanto agisce anche
"bonificando" cioè eliminando le cellule malate anche laddove non sono ancora evidenti clinicamente. I vantaggi del laser, rispetto alla chirurgia tradizionale e alla diatermocoagulazione, sono l'estrema precisione, l'assenza di sanguinamento (grazie all'azione fotocoagulativa), il minor dolore (anestesia locale non necessaria per le piccole lesioni), la guarigione più rapida dovuta all'assenza di punti di sutura.
La dott.ssa Antonella Gentili e la dott.ssa Simona Tarocchi sono a disposizione dei pazienti per una consultazione gratuita per informazioni sui trattamenti e relativi costi.