MACCHIE
Le lesioni pigmentate benigne sono causa di vero e proprio disagio per le persone che ne sono affette, soprattutto se è interessato il volto. Per macchia si intende un'alterata pigmentazione cutanea, sia in senso di aumento (iperpigmentazione) sia in senso di diminuzione (ipopigmentazione, es. vilitigine).
Le più frequenti iperpigmentazioni sono: il cloasma o melasma, le efelidi, le lentigo, la pecilodermia di Civatte.
Il cloasma è una nota alterazione di tonalità bruna, in genere simmetrica, localizzata alle guance, alla fronte e al labbro superiore. Prevalentemente insorge in relazione a squilibri ormonali, gravidanze, uso di contraccettivi orali o per cause sconosciute e si accentua con la fotoesposizione.
Alla prima visita dobbiamo valutare le caratteristiche della macchia: esaminiamo con la luce di Wood l'ipercromia per capire se la melanina è deposta nel derma, nell'epidermide o in entrambi. Più è in superficie il deposito melanico, piu' il trattamento sarà efficace.
Negli ultimi anni nuovi tipi di laser si sono dimostrati efficaci nell'eliminare questo tipo di patologia: il laser Alessandrite 755 nm riesce, per le macchie epidermiche, ad ottenere risultati ottimi e per le macchie di tipo misto buoni risultati.
Si effettuano 2-3 sedute a distanza di 3 settimane; i pazienti non devono esporsi al sole durante le fasi del trattamento per evitare macchie post-infiammatorie.Il laser ad alessandrite con impulso 0.5 msec e manipolo da 5 mm è specifico per la fotocoagulazione del pigmento melanico e aggiustando la fluenza (da 18 a 25 j/cm²) si riescono a trattare fototipi da I a III (secondo Fitzpatrick). L'ultimo nato fra i laser è il FRAXEL ottimo per il trattamentodel melasma e del cloasma.
TATUAGGI
I tatuaggi sono sempre stati fin dall'antichità un fenomeno molto diffuso, che si è ulteriormente esteso negli ultimi anni. I tatuaggi si distinguono in cinque categorie: professionali, amatoriali, cosmetici, da medicamenti e post-traumatici. Con il tempo i cambiamenti nella chiarezza e nell'intensità di colore dei tatuaggi sono incentivi per la loro rimozione: infatti si stima che oltre la metà degli individui che hanno scelto di farsi tatuare si pentono. Nel corso degli anni sono state tentate molte tecniche per la loro rimozione, ma con esiti cicatriziali evidenti; l'uso del laser Q-switch ha rivoluzionato queste tecniche. Vengono usati due tipi di laser Q-switch: ND-yag e Alessandrite. A causa delle diverse lunghezze d'onda ognuno è compatibile con diversi tipi e colori: il ND-yag agisce sui rossi e i blu; l'Alessandrite solo sui colori scuri. I tatuaggi professionali sono i più difficili da eliminare data la maggior profondità in cui il pigmento viene depositato. Le sedute variano a seconda delle dimensioni del tatuaggio e del colore: si ripetono a distanza di 4-6 settimane.
La dott.ssa Antonella Gentili e la dott.ssa Simona Tarocchi sono a disposizione dei pazienti per una consultazione gratuita per informazioni sui trattamenti e relativi costi.