Nel 1983 due studiosi, Anderson e Parrish, dimostrarono il principio della fototermolisi selettiva e questo aprì la strada all'impiego dei sistemi laser in dermatologia. Selezionando lunghezza d'onda, energia e durata dell'impulso della sorgente luminosa, si riesce a distruggere uno specifico bersaglio (capillari, peli, macchie, tatuaggi) in base al suo colore, senza danneggiare la cute (laser non ablativi).
I sistemi laser dermatologici selettivi sono: ALESSANDRITE (per epilazione ed eliminazione tatuaggi), ND-YAG (per capillari arti inferiori), diodi 532-810 nm (per capillari volto), ciascuno con lunghezza d'onda specifica per una determinata patologia.
Un tipo di laser innovativo è il FRAXEL SR 1550 nm che effettua un resurfacing frazionale non ablativo (fotoringiovanimento, trattamento macchie e cicatrici).
Altri tipi di laser, Co2 ad esempio, sono ablativi, indicati cioè nell'asportazione di neoformazioni cutanee benigne (verruche virali, verruche seborroiche, fibromi cutanei, nei benigni), cicatrici ipertrofiche, cicatrici post-acneiche, rughe. In questo caso l'interazione con l'epidermide non è selettiva, determinando l'ablazione superficiale con successiva formazione di piccole escare.
NON ESISTE QUINDI UN SOLO LASER, MA PIU' LASER, OGNUNO DEI QUALI SPECIFICO PER UNA PATOLOGIA.
La dott.ssa Antonella Gentili e la dott.ssa Simona Tarocchi sono a disposizione dei pazienti per una consultazione gratuita per informazioni sui trattamenti e relativi costi.